SAGGI - ISU OLTRE IL TEMPO E LA VITA
- Il Salotto degli Assassini
- 4 mar 2021
- Tempo di lettura: 10 min
Aggiornamento: 3 apr 2021

Nel corso degli anni abbiamo avuto, più e più volte, prova di come gli Isu disponessero di conoscenze e ben superiori a quella umana: creare campi magnetici di grandissima portata, predire il futuro attraverso i Calcoli, controllare la mente tramite i Frutti dell'Eden, o ricombinare il DNA di diverse specie per creare temibili belve da guerra, sono solamente alcuni degli straordinari risultati scientifici ottenuti da questa antica civilizzazione. Ma il loro eclettismo, era tale da renderli perfino capaci di ingannare la morte, e addirittura in più di un modo: far sopravvivere la sola coscienza mediante un trasferimento all'interno di dispositivi tecnologici, oppure attuando un vero e proprio processo di reincarnazione come umani.
Ne deriva che, sebbene la Grande Catastrofe condusse all'estinzione della loro razza, gli Isu camminano ancora tra gli umani sotto una o un'altra forma, influenzando molto marcatamente la millenaria guerra tra Assassini e Templari. Oggetto di particolare interesse per queste due fazioni sembrano essere proprio le reincarnazioni degli Isu, tecnicamente denominate come Saggi; questi esseri unici nel loro genere saranno proprio l'argomento dell'articolo, nel quale saranno esaminati nel dettaglio in tutte le loro peculiarità.
Questione di geni
Classificate dall’Abstergo Industries come Hyper Hominids, le reincarnazioni degli Isu si distinguono per un profilo genetico nettamente diverso rispetto a quello dei comuni umani: sappiamo infatti che la Prima Civilizzazione vantasse un DNA con avvolgimento a tripla elica, risultato dei millenni di evoluzione della loro specie. La presenza di un terzo filamento di basi azotate garantiva loro prestazioni fisiche e mentali di sovrumana portata, oltre ad un innato sesto senso che tra loro era chiamato Conoscenza; di quest'ultimo noi conosciamo solamente una forma diluita, battezzata tra gli Assassini come Occhio dell'aquila.

Colui che manifesta questo senso depotenziato è in grado di percepire con estrema precisione la realtà circostante, comprendendo istintivamente in che modo gli oggetti e le persone si collegano alla sua persona.
Logicamente, il pieno potere della Conoscenza doveva essere ben superiore rispetto a quanto osservato finora, in quanto, lo ribadiamo, la forma finora osservata nei soggetti umani è estremamente compromessa da uno squilibrio genetico. Sappiamo infatti che ad un certo punto gli Isu iniziarono ad incrociare la loro specie con quella degli umani, portando alla nascita di individui ibridi la cui ascendenza contribuì a distribuire il DNA a tripla elica anche nel pattern genetico umano. Si stima infatti che, mediamente, l'umano odierno possegga una percentuale di genoma antico compresa tra lo 0,0002% e il 0,0005%; individui con ascendenze molto particolari come Desmond Miles arrivarono anche a percentuali di DNA a tripla elica dello 0.952% - un risultato che, per quanto esiguo, è da ritenersi comunque sia straordinario se consideriamo che l'epoca contemporanea è separata dalla quella degli Isu da decine di millenni di differenza.
Ebbene, essendo di fatto le reincarnazioni di un Isu in carne ed ossa, i Saggi vantano percentuali di DNA a tripla elica estremamente più grandi: le ricerche dell'Abstergo condotte sul corpo di John Standish hanno rilevato percentuali comprese tra il 5% e il 6%, il che permette loro di avere una enorme affinità con i Frutti dell'Eden e un potenziale accesso alla Conoscenza del tutto fuori scala rispetto a quanto visto finora.

Tendenzialmente i Saggi nascono a diversi anni di distanza l'uno dall'altro, ma esiste la possibilità che due o più reincarnazioni di uno stesso Isu si manifestino contemporaneamente: Elijah Miles e John Standish ad esempio sono entrambi due reincarnazioni di Aita, scienziato Isu e marito di Giunone, vissute nel XXI secolo. Ogni Saggio conserva tutti i tratti somatici e la fisionomia del suo Isu corrispondente, inclusi eventuali segni caratteristici: coloro che rinascevano come Aita si distinguevano per la loro eterocromia, una peculiarità che lo stesso Isu possedeva quando era ancora in vita.
La letteratura di memoria genetica a noi nota ci insegna inoltre che, vantando il DNA di un Isu nel loro profilo genetico, i Saggi mantengono intatti anche i ricordi di quello stesso precursore, potendo accedere alle sue memorie come fossero le loro, e di conseguenza, alle sue conoscenze.
Molti Saggi della storia infatti possedevano conoscenze ben superiori rispetto alla loro epoca: ad esempio, un supposto Saggio di Aita chiamato Figlio di Ra, sapeva già nel I secolo a.C che il Sole fosse una semplice stella del cosmo, e non una manifestazione divina come previsto dalle credenze religiose egizie.
Ma ogni medaglia ha ovviamente il suo rovescio: il fatto che un Saggio percepisca i ricordi del suo Isu come fossero propri, lo porta, nella grande maggioranza dei casi, a sviluppare una forte instabilità mentale, arrivando a perdere il controllo delle proprie azioni e non riuscendo più a distinguere i ricordi dell'Isu dai propri. Un sintomo tipico dei Saggi è dunque un disturbo dissociativo della personalità, per cui i ricordi e le emozioni provate dalle due personalità coesistenti, quella dell'Isu e quella Saggio come individuo singolo, si sovrappongono disordinatamente, portando alla pazzi.

Due esempi alquanto evidenti di questo disturbo tipico dei Saggi sono Thomas Kavanagh Jr. e Halfdan Ragnarsson. Il caso più estremo di questa condizione consiste in un vero e proprio emergere della personalità dell'Isu dormiente, che tenta di assumere il controllo dell'intero corpo sopprimendo la volontà del suo ospite; d'altronde è proprio questo lo scopo per cui sono nati: reincarnarsi in un corpo umano, ma con la loro personalità interamente dominante.
Esistono però alcuni casi caratteristi che portino al fenomeni differenti: la volontà del Saggio potrebbe risultare talmente forte da sopprimere quella dell'Isu, oppure le due personalità coesistenti potrebbero trovare un loro equilibrio.
Il settimo metodo di salvezza
Per comprendere la natura di un Saggio occorre anche spiegare come gli Isu riuscirono a trascendere la morte tramite ricombinazioni del loro genoma con quello umano. L'argomento è già stato trattato nel dettaglio nell'articolo relativo al viaggio di Havi a Jotunheim, per cui ci limiteremo semplicemente a farne un richiamo in modo da arrotondare la caratterizzazione dei Saggi svolta in quest'altro elaborato.
Il suddetto viaggio viene rappresentato dalla simulazione dell'Animus come una rimembranza onirica indotta da una trance, stato mentale in cui Eivor Varinsdottir, reincarnazione di Odino, cadde dopo aver ingerito le pozioni della veggente Valka.
Tali visioni oniriche sono però contaminate dalla concezione mitologica e cosmologica di Eivor in quanto vichinga, per cui è solamente attraverso una precisa chiave di lettura che è possibile filtrare il velo di questa allegoria, portando allo scoperto il frammento di storia Isu interessato.
Tramite questa sorta di decrittazione siamo stati in grado di comprendere come Havi sfruttò il settimo metodo, altresì chiamato Albero della vita, per trasferire il DNA suo e di altri otto Isu a lui fedeli nelle linee geniche umane.
Il dispositivo in questione venne progettato da Giunone in persona come settimo e ultimo dei metodi salvezza ideati per scampare alla Grande Catastrofe; il progetto tuttavia nacque più allo scopo di garantire al defunto marito Aita una possibilità di rinascita, piuttosto che per salvaguardare la specie degli Isu dalla loro imminente estinzione. Giunone era nota fra i suoi simili per nutrire un odio viscerale nei confronti degli umani, motivo per cui non badò molto all'etica nello sfruttare i corpi delle creature come contenitori per la coscienza e i ricordi di suo marito. Sfortunatamente, gli altri due membri della Triade Capitolina, ovvero Giove e Minerva, temevano gli effetti che il dispositivo poteva arrecare al pool genetico degli umani, motivo per cui sequestrarono i progetti ed esiliarono Giunone.
Ella fu in grado di recuperarlo solamente grazie ad un'alleanza fortuita con il re degli asgardiani, Odino, che sconfisse Giove in combattimento e rubò il settimo metodo sigillato nel Grande Tempio.
Riconsegnato il progetto alla sola e legittima proprietaria, Giunone permise al re degli Æsir di sfruttare la macchina per salvare sé stesso e altri suoi fedeli sostenitori. L'Albero della vita sembra inoltre essere misteriosamente collegato ad un altro tempio Isu, ricordato nel mito come Fonte di Mimir: se la prima macchina permette il trasferimento in totale sicurezza del DNA a tripla elica dentro un feto umano ospite, la fonte in questione, gestita dall'intelligenza artificiale Mimir, sembra avere il compito di tracciare le linee genetiche contenenti il DNA degli Isu registrati, e infine indirizzarne la coscienza in un contenitore ospite ideale tra quelli presenti nel periodo storico scelto.
Per dirla in termini più blandi, l'Albero della vita avrebbe il solo scopo di immettere il DNA degli Isu nel pool genetico umano, mentre a completare la creazione effettiva di un Saggio sarebbe la Fonte di Mimir, che indirizza le coscienze in essa caricate nel contenitore umano più promettente fra quelli a disposizione in un dato tempo storico.
È importante sottolineare che Giunone migliorò ulteriormente l'Albero della vita rispetto al prototipo che consegnò agli asgardiani, i quali, a differenza di Aita, potevano reincarnarsi una sola volta - la differenza principale tra i Saggi di Aita e tutte le altre reincarnazioni infatti è che i primi possono reincarnarsi più volte nel tempo, virtualmente all'infinito.
Il Corvo e il Morso di Lupo
Non rimane dunque che esaminare nel dettaglio il peculiare disturbò dissociativo di personalità multiple che caratterizza i Saggi; è proprio il controverso rapporto tra Eivor Varinsdottir e la sua identificazione come Odino a fornirci l'esempio più importante di questa condizione sofferta dagli Isu reincarnati. Più e più volte abbiamo modo di vedere come il re degli asgardiani si manifestasse nei recessi della mente di Eivor, e sebbene in apparenza potrebbero sembrare delle semplici visioni fini a loro stesse, sono in realtà la manifestazione psicologica del conflitto tra le due personalità costrette a convivere in un unico corpo.

Si tratta di continui e insistenti tentativi da parte del dormiente Odino di assumere il controllo del corpo di Eivor, il che ci fornisce anche preziose informazioni sulla psiche dell'Isu medesimo: il re degli asgardiani era infatti estremamente legato all’onore, e molto determinato nel cambiare il proprio destino di morte a qualunque costo. La profezia secondo cui avrebbe trovato la morte durante la Grande Catastrofe lo rese paranoico e calcolatore. Non disprezzava del tutto le ideologie dell’Ordine degli Antichi - veneratori della razza Isu che gettarono le fondamenta dei futuri Templari.
Va inoltre ricordato che, dopo l’uccisione della paladina Fulke, Odino trattenne volutamente Eivor, la quale stava tentando disperatamente di prestare aiuto all’agonizzante Sigurd, a sua volta la reincarnazione di Tyr - subire particolari traumi fisici, come denutrizione o amputazione, sembrerebbe poter forzare il risveglio della personalità sopita di un Isu all'interno di un Saggio.
Il culmine del loro conflitto interiore avvenne quando Eivor tentò di abbandonare, insieme a suo fratello, la simulazione del Valhalla elaborata da Yggdrasil, intenzione alla quale Odino si oppose con assoluta e irremovibile fermezza, tentando di sopprimere con tutta la sua forza la personalità del Saggio, in modo da prenderne il controllo e confinarsi in eterno dentro al gigantesco super-computer.
La risolutezza della drengr nel non volersi riconoscere come l'Isu che ospitava si rivelò tuttavia più forte, e il disturbo dissociativo della personalità venne infine vinto da Eivor. È interessante notare come la profezia sul destino di Odino si sia effettivamente compiuta: il Padre di Tutti ha trovato la morte a causa di un Morso di lupo. Tralasciando ad ogni modo quella che è la spettacolare intensità di queste scene, è importante focalizzare il loro significato: essere rappresentano, ribadiamo, il conflitto interiore tra le due personalità coesistenti, quella del Saggio come singolo individuo e quella dell'Isu in esso contenuta.

A meno che una delle due parti non prevalga in modo permanente sull'altra, la reincarnazione continuerà a soffrire di disturbi della personalità; lo scontro interiore fra Eivor e Havi dimostra, fra l'altro, che con una volontà abbastanza forte è possibile sottomettere la personalità dell'Isu a proprio piacimento.
Una stabilità psichica può in altri casi essere raggiunta mediante l'accettazione della doppia identità, come nel caso di Sigurd e Basim Ibn Ishaq, reincarnazione di Loki. Un caso più unico che raro è invece rappresentato da Elijah Miles, il figlio di Desmond, che oltre ad essere un Saggio è già di per sé discendente di una lunga stirpe di individui legati alla Prima Civilizzazione, motivo per cui possiede anche il caratteristico DNA della famiglia Miles: queste peculiarità genetiche non solo gli permettono di dominare a suo piacimento la personalità di Aita, ma gli concedono completo accesso ai ricordi e alle conoscenze del Precursore.
Lista di Saggi conosciuti
Reincarnazioni di Aita
Quella che segue è una lista delle reincarnazioni di Aita attraverso la storia. Quelli indicati con un asterisco sono Saggi non confermati, individui che la Abstergo Industries sospetta essere tali, ma che in mancanza di prove non può corroborare:
Saggio sumero - 3 millennio a.C - l'Abstergo scoprì l'esistenza di questo Saggio tramite una tavola sumera.
Il Vagabondo* - I secolo a.C - figura leggendaria che si dice abbia incontrato Gesù Cristo durante la sua scalata del Golgota.
Saggio unno* - V secolo - una reincarnazione di Aita rintracciata nell'ascendenza di Desmond Miles.
Brandano di Clonfert - (c. 448 - c. 577) - monaco irlandese che viaggiò tra l'Inghilterra e la Vinlandia, imprimendo la sua storia in alcuni menhir.
Saggio bizantino* - VI secolo - l'Abstergo ritiene che visse al tempo di Giustiniano I.
Regna* - IX secolo - giovane ragazza sassone con eterocromia, creduta un Saggio dall'Ordine degli Antichi e per questo da loro uccisa.
Saggio maya - XIII secolo - un Saggio venerato dal popolo maya come dio in terra; una sua scultura è presente al tempio di Tulum.
Jacques de Molay - (c. 1244 - 1314) - Saggio francese e ultimo Gran Maestro pubblico dell'Ordine dei Templari.
Saggio cinese* - XIV secolo - secondo la Abstergo un Saggio servì come funzionario di corte dell'imperatore Hongwu.
Saggio caraibico - XV secolo - un Saggio indigeno che fu responsabile della nascita dei Guardiani dell'Osservatorio.
Thomas Kavanagh Jr. - (1652 - 1706) - falegname americano che entrò nelle mire di Assassini e Templari.
Bartholomew Roberts - (1682 - 1722) - celebre pirata gallese che depredò la marina britannica e portoghese lungo Africa e Caraibi.
François-Thomas Germain - (1726 - 1794) - argentiere francese e secondo Saggio conosciuto ad essere un Gran Maestro dei Templari.
Saggio indiano* - XIX secolo - si ritiene che presenziò al Congresso Nazionale Indiano tenutosi nel 1885.
Capo delle spie Templari - (? - 1916) - Templare che nella I° guerra mondiale si stabilì a Londra come spia dell'esercito tedesco, stabilendo allo stesso tempo un distaccamento degli Strumenti della Prima Volontà.
David Jones* - (c. 1950 - ?) - un cantante inglese passato alla cronaca del tempo come un essere proveniente da un altro mondo, posseduto da entità ignote.
John Standish - (1975 - 2013) - Saggio americano, direttore dell'IT dell'Abstergo Entertainment di Montréal e membro degli Strumenti della Prima Volontà.
Elijah Miles - (2007 - disperso) - giovane figlio illegittimo di Desmond Miles, unico Saggio finora conosciuto a dominare la personalità di Aita.
Reincarnazioni degli Æsir
A seguire, la lista delle reincarnazioni degli Isu norreni. Rispetto ai Saggi di Aita essi possono reincarnarsi un'unica volta, in quanto utilizzarono solo un prototipo dell'Albero della vita di Giunone:
Eivor Varinsdottir - (847 - ?) - secondo jarl del Clan del Corvo di Ravensthorpe e reincarnazione di Odino.
Sigurd Styrnbjornsson - (circa 842 - ?) - principe vichingo di Fornburg e primo jarl di Ravensthorpe, fu la reincarnazione di Tyr.
Basim Ibn Ishaq - (? - ancora in vita) - Maestro Occulto del ramo abbaside e reincarnazione di Loki. Attualmente, dopo essere uscito da Yggdrasil, è con gli Assassini.
Svala - (? – 873 d.C.) - veggente del Clan de Corvo di Fornburg condotta alla pazzia, in quanto reincarnazione di Freyja. Attualmente è rinchiusa dentro Yggdrasil.
Halfdan Ragnarsson - (c. 790 - 877) - primogenito del leggendario Ragnar Lothbrok, conquistatore del Nord in Inghilterra e Saggio di Thor.
Rig Reidarasson - (c. 770 – c. 860) - raider e jarl vichingo, nonché Saggio di Heimdall.
Faravid - (? - ?) - braccio destro di Halfdan Ragnarsson e reincarnazione di Sif, moglie di Thor.
Gull - (? - ?) - veggente schiava di Kjotve lo Spietato del Clan del Lupo, sovrano vichingo di Agder. Ella è la reincarnazione di Idunn.
Harald I Bellachioma - (c 850 - c. 932) - inizialmente sovrano di Vestfold, conquistò la Norvegia unificandola sotto il suo dominio come unico grande regno. Egli fu il Saggio di Freyr, gemello di Freyja e signore di Alfheim.
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