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MIRAGE - LE NOSTRE TEORIE SUL PROSSIMO CAPITOLO!

  • Immagine del redattore: Connor1991
    Connor1991
  • 18 set 2022
  • Tempo di lettura: 5 min


Se c'è una cosa che noi fan hardcore di Assassin's Creed adoriamo, quelle sono le teorie; non aiutano solo ad ingannare l'attesa della pubblicazione di un nuovo capitolo, ma sono per noi un modo di mettere alla prova le nostre conoscenze sulla lore della serie, cercando di prevedere cosa ci riserverà in futuro.

Per chi come noi gestisce una community tanto vasta ed eterogenea, rimanere costantemente informati e allenati sull'universo narrativo e i suoi segreti è peraltro fondamentale. E con il presente articolo vogliamo proporvi proprio alcune nostre personalissime teorie su ciò che Mirage potrebbe mostrarci una volta nelle nostre mani!


Piccola nota a margine: proporremo quest'unico articolo per raggruppare tutte le nostre teorie sul gioco. Man mano che la campagna promozionale del gioco susciterà in noi delle nuove teorie o comunque delle analisi, aggiorneremo il testo e lo riproporremo attraverso i nostri canali social. La scelta si deve solamente alla volontà di una minor dispersione nei nostri contenuti.

Quando uscirà il gioco, vedremo tutti insieme quanto di questa fantasticheria diverrà realtà. Chiusa questa parentesi necessaria, possiamo anche fiondarci sulla prima teoria!


BASIM E I SIGILLI DI ALTAÏR



Una delle cose più rincuoranti della campagna promozionale è stata sicuramente la forte presenza della Confraternita; essi saranno ancora sotto il nome di Occulti, eppure estremamente vicini a compiere quel passo decisivo che li porterà a trasformarsi negli Assassini che abbiamo conosciuto con Altaïr. Non che le differenze intorno al IX secolo fossero troppe: gli Occulti erano degli Assassini in tutto tranne nel nome; la differenza tra i due periodi storici sta nella percezione che il mondo aveva della Confraternita. Durante il Basso Medioevo questa divenne un'organizzazione pubblica con tanto di stato sovrano, venendo meno alla secolare concezione iniziale di apparato militare celato agli occhi del mondo.

Miniatura di Altaïr che recupera i Sigilli della memoria sotto al castello di Alamut.

La capitale spirituale nonché centro operativo di questo loro regno autoproclamato fu il Castello di Alamut, proprio quello in cui Basim sarà addestrato da Roshan nei suoi primi anni da apprendista Occulto.

L'esistenza della Confraternita non era ancora nota agli occhi del mondo, e sebbene Alamut fosse ancora in costruzione fu comunque scelta come loro quartier generale; non era però il castello in sé ad essere importante, quanto più le rovine del piccolo tempio Isu sul quale fu edificato. Il tempio suddetto è lo stesso in cui Altaïr recuperò i Sigilli della memoria, sui quali incise i ricordi più significativi della sua vita - oltre a sfruttarli poi come chiavi della sua biblioteca sotto il castello di Masyaf. L'aspetto che ci interessa maggiormente di questi manufatti è proprio la loro capacità di registrare i ricordi dell'utilizzatore, un potere che potrebbe anche rivelarsi determinante per lo sviluppo di Basim in quanto Saggio.


Nonostante Altaïr ne avesse recuperati solamente sei, il tempio ne conteneva a dozzine; e qui arriviamo al punto della teoria. Se alcuni di quei manufatti contenessero ricordi di Loki utili a Basim per riscoprire la sua identità? Rispondiamo a questa domanda andando per ordine.

Dai dialoghi in sottofondo alle Anomalie dell'Animus risolte da Layla Hassan nel 2020 sappiamo che Loki, a causa del suo coinvolgimento nella morte di Baldr, si guadagnò a vita l'odio di Odino, Isu sovrano di Asgard e, prima dei fatti suddetti, suo fratello per patto di sangue. Il capoclan degli Æsir mandò alla sua porta dei soldati affinché lo catturassero e lo conducessero al suo cospetto per essere processato.

La radici di questa teoria risalgono alla volontà di Loki di rinascere come Saggio per poter scampare alla Grande Catastrofe e riunirsi alla sua famiglia.

Indisposto a farsi catturare, Loki diede inizio alla sua vita da esule con Aletheia, allora sua amante e madre dei suoi tre figli. Quali furono le terre e i regni visitati dai due durante la latitanza non ci è noto, ma il fatto che siano entrati in possesso del Bastone di Ermete Trismegisto, consigliere della regina Persefone dell'Elisio, lascia supporre che abbiano viaggiato prevalentemente nei territori di Jötunheim, il loro clan di origine.

Come abbiamo già dedotto nelle nostre analisi, il clan suddetto era il più potente della sua epoca, con vasti territori sotto al suo controllo. Sempre le Anomalie dell'Animus raccontano del piano di Loki per scampare al Grande Catastrofe insieme alla sua famiglia.


La coscienza di Aletheia fu intrappolata nel Bastone di Ermete affinché venisse preservata dalla sua morte fisica, mentre Loki si infiltrò nella sala dell'Albero della Vita degli Æsir, sfruttando il metodo di salvezza che millenni dopo gli avrebbe permesso di rinascere come Basim.

Potrebbe sembrare, almeno in apparenza, che gli amanti agirono alla cieca e in preda alla disperazione. Ma in verità ci viene fatto presente che il loro piano si basava sui dei Calcoli; questo termine arcano ci dice, in parole semplici, che le loro azioni li avrebbero condotti al più probabile dei futuri in cui sarebbero tornati di nuovo insieme.

Non tutti gli Isu rinati attraverso l'Albero della Vita sono riusciti ad acquistare i ricordi della loro vita passata; conscio del rischio, Loki potrebbe aver scelto di rinascere in Medio Oriente per via di un suo piano di emergenza.

Bisogna considerare un altro fattore: gli Æsir non avevano alcuna idea del destino che li attendeva dopo aver caricato il loro DNA nel pool genetico umano; più in particolare non erano sicuri che da umani avrebbero ricordato le loro vere origini.

E infatti personaggi come Halfdan Ragnarsson e Harald Bellachioma, da quanto ne sappiamo, non ricordarono mai le loro vite come Thor e Freyr.

D'altra parte il piano di Loki e Aletheia era basato sui Calcoli, e molto difficilmente poteva rivelarsi inattendibile riguardo la garanzia di un successo. La nostra teoria è che Loki abbia studiato anche un piano di copertura, lasciando per Basim alcuni trigger che lo avrebbero aiutato a ricordare. Così avrebbe scongiurato ogni possibile fallimento della sua reincarnazione. Questi trigger altro non sarebbero che dei ricordi incisi in dei Sigilli della memoria custoditi nelle rovine del tempio di Alamut.


Per riassumere, la nostra ipotesi è che Loki possa aver sfruttato alcuni di quei manufatti per salvare ricordi da lui ritenuti importantissimi, sapendo che una volta rinato in Basim sarebbe riuscito a trovarli, visionarli e a sancire la sua totale rinascita - o perlomeno garantirsi una miglior probabilità di successo rispetto alle reincarnazioni degli altri Æsir. Dopotutto ci apprestiamo a vivere un vero e proprio racconto di formazione, e il percorso di Basim nella sua identificazione personale come un Isu redivivo giocherà un ruolo clou nello sviluppo del personaggio.

E se sotto al tempio del castello di Alamut fossero custoditi dei Sigilli della memoria lasciati da Loki per Basim, al fine di completare la reincarnazione?

Qualora la teoria dovesse trovare una conferma, andrebbe a risolvere uno tra gli interrogativi più grandi degli ultimi anni: perché Basim nacque nel Califfato abbaside anziché in Scandinavia come gli altri Isu redivivi? La risposta starebbe proprio nella copertura ideata da Loki per scongiurare il principale rischio della rinascita come umano.


Ed è a questo punto lecito chiedersi quali ricordi siano stati scelti da Loki per essere registrati nei suddetti Frutti dell'Eden; non pensiamo che dirlo con precisione sia possibile, ma sappiamo che nel corso degli anni Basim divenne totalmente ossessionato dagli altri Saggi norreni, identificati proprio come lui da un marchio nero sul collo. Riteniamo quindi probabile che tra i possibili ricordi lasciati da Loki per la sua reincarnazione, ve ne siano anche alcuni legati ai suoi nemici, e ovviamente anche ad Aletheia e ai suoi figli.


Questa potrebbe perfino essere la prima volta in cui Fenrir e gli altri figli del dio degli inganni potrebbero presentarsi ai nostri occhi senza alcun tipo di filtro mitologico o culturale. In generale Loki potrebbe aver inciso nei Sigilli della memoria tutto il necessario per sciogliere i dubbi di Basim sulla sua reale identità.

Concludiamo l'articolo rimandandovi ad un altro dei nostri pezzi storici: l'analisi del personaggio di Basim e il suo futuro: ecco a voi!


CARICAMENTO PROSSIMA TEORIA...

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