top of page

ASSASSIN’S CREED: L’IRA DEI DRUIDI – RECENSIONE SENZA SPOILER

  • Immagine del redattore: kingdomgio
    kingdomgio
  • 11 mag 2021
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 20 ott 2021



Dal 13 maggio sarà disponibile al download L’ira dei Druidi, il primo DLC di Assassin’s Creed: Valhalla. Avendo avuto la possibilità di giocarlo in anteprima (e avendolo anche completato al 100%), vi proponiamo una recensione senza spoiler di questo nuovo arco narrativo, che porta Eivor in Irlanda, una terra in guerra, misteriosa e minacciata da un nemico invisibile e infimo: i Figli di Danu. Nelle prossime righe, quindi, parleremo in generale della trama e, successivamente, del setting.





IMPRESSIONI SULLA TRAMA, GLI ARCHI NARRATIVI E LE ATTIVITÀ


La prima espansione inizia a Ravensthorpe con l'arrivo di Azar, mercante e amica di Hytham; questa ci dice di avere un messaggio per noi da parte del Re di Dublino, che successivamente, si scopre essere Barid Mac Imair, un personaggio storicamente esistito che in questa storia è legato ad Eivor mediante un rapporto di parentela molto stretto: i due sono infatti cugini, un legame che a volerla dire tutta, ci ha fatto storcere parecchio il naso.


Eivor e Barid.
Barid, il cugino ritrovato di Eivor. Un espediente narrativo che poteva essere pensato meglio.

Arrivati in Irlanda, Barid ci racconta della vita di quella terra, spiegandici la sua necessità di migliorare la reputazione di Dublino - è infatti sua ferma intenzione quella di rendere la città il miglior porto di tutta l'Irlanda. Oltretutto, egli desidera entrare nelle grazie di Flann Sinna, un lord che di lì a poco sarebbe stato nominato Re Supremo d’Irlanda.

Quello di Flann Sinna e della sua lotta per conquistare l’Irlanda è uno dei tre archi narrativi del DLC L’ira dei Druidi; nello specifico, abbiamo:

Azar è il primo personaggio non-binario della serie.
  1. Arco della storia: il viaggio di Eivor in Irlanda e gli eventi principali legati a Flann Sinna, Barid e la conquista della regione accennata pocanzi;

  2. Arco commerciale: Azar ne è protagonista principale, e ci impegnerà nella conquista di avamposti commerciali grazie ai quali potremo raccogliere determinate quantità di merci o valute monetarie da impiegare per completare delle richieste specifiche. Queste sono simili alle missioni di caccia e pesca del gioco principale; il tutto viene infarcito con nuove informazioni sulla vita di Azar;

  3. Arco celtico: forse il cuore narrativo dell'espansione, in quanto vede Eivor impegnata ad eliminare la minaccia dei Figli di Danu, una setta druidica caratterizzata da un sistema gerarchico simile a quello degli Antichi; in questo arco avremo la possibilità di conoscere la druida Deirdre Na Linni, amica della cantastorie Ciara Ingen Medba.

Senza raccontarvi altro, vogliamo comunque dare un parere su questi archi suddivisi tra narrazione e attività. Per quanto riguarda quello del commercio, questo risulta molto semplice, con incarichi identici tra loro: si dovranno solamente conquistare gli avamposti, migliorarli, raccogliere merci e scambiarle con l’aiuto del negozio di Azar, in cambio di pezzi di armatura, denaro e reputazione di Dublino - essa aumenterà fino al livello 5; un’evoluzione, quindi, abbastanza lineare, senza colpi di scena.

Un lupo mannaro sta per attaccare Eivor alle spalle.
Alcuni druidi useranno degli effluvi venefici che trasformeranno i loro lupi in mannari. Ovviamente sono solo delle allucinazioni!

Ad appetire maggiormente il nostro interesse era l’arco narrativo legato alla mitologia celtica, come era prevedibile del resto. Se da una parte trovare tutti i Figli di Danu ed eliminarli è stata un’impresa non da poco, dall’altra siamo rimasti molto delusi dal fatto che nessuno di loro avesse un filmato post-assassinio come per gli Antichi nel gioco principale: sostanzialmente, siamo di fronte ad un involuzione ai difetti di Assassin’s Creed: Odyssey, dove appunto non vi era alcun filmato che spiegasse le motivazioni di quei personaggi.


Una scelta che, a questo punto, rovina l’esperienza dell’intero arco narrativo, la cui ricompensa (nel nostro caso impossibile da ottenere a causa di un bug risoltosi ricaricando un salvataggio precedente) non ripaga tutta la fatica del trovare i Figli di Danu. In più, come se non bastasse, con questa nuova setta viene fatto lo stesso errore del gioco principale: le sagome del menù dedicato ai bersagli, pur essendo in ombra, permettono di vedere le forme e alcuni dettagli del render del personaggio. Come successo per Re Ælfred il Grande, capirete chi sia il Capo dei Figli di Danu molto prima che a rivelarvelo sia la narrazione.


Infine, parliamo dell’arco della storia principale: tralasciando l’espediente del cugino ritrovato, L’Ira dei Druidi non mostra alcuna evoluzione né miglioramento rispetto alla trama del gioco base: solite battaglie da combattere, re da aiutare e nemici da sconfiggere. Una delle parti più interessanti è probabilmente il finale in cui, volendo rispondere a una domanda che è stata posta da molti dei nostri followers, sono presenti elementi legati agli Isu - sfortunatamente non viene data alcuna spiegazione a riguardo. In più, possiamo confermarvi che il DLC non porta avanti in alcun modo la trama del presente, fattore che ci aspettavamo, dato che in teoria gli eventi dovrebbero svolgersi parallelamente al gioco principale - anche si in realtà non è proprio così, ma ne discuteremo a tempo debito.


Il sovrano supremo Flan Sinna chiede a Eivor il suo parere.
Flann fa fatica a fidarsi di Barid per gran parte del DLC; per questo chiede sempre ad altri un secondo parere.



IL SETTING DE L’IRA DEI DRUIDI: L’IRLANDA


La pietra di Tara sull'omonima collina nel DLC di Assassin's Creed: Valhalla - L'Ira dei Druidi
Alcuni setting, come quello della pietra di Tara, sono meravigliosi. La scena che vedete nell'immagine, poi, è una delle più belle degli ultimi anni per quanto riguarda l'universo di Assassin's Creed.

La mappa del DLC è ampia, suddivisa in quattro regioni: Dublino, Meath, Connacht e Ulster. Ciascuna regione è caratterizzata da una serie di attività secondarie simili a quelle del gioco principale; tra queste, gli scontri che prima si combattevano ingerendo i funghi allucinogeni sono stati sostituiti da una diversa modalità di combattimento: si inizia accendendo una pira, e inalandone i fumi venefici, compariranno i druidi nemici, alcuni dei quali si potranno anche trasformare in licantropi - metamorfosi evidentemente dovuta più allo stato di alterazione di Eivor che ad un'effettiva abilità nemica.

La raccolta dei manufatti romani è stata sostituita dalla ricerca degli Idoli degli Ui Neill, grazie ai quali potremo ottenere il pezzo finale di una delle armature più forti disponibili nel DLC. Ancora, al posto dei Drengr di Ragnar troveremo quelli di Thorgest, del quale alla fine dovremo recuperare lo scudo.


A livello di ambientazioni, l’Irlanda appare differente dall’Inghilterra: gli scorci, i paesaggi e alcuni colori (c’è anche l’arcobaleno), rendono questi nuovi territori diversi da quelli che già conoscevamo, dando in parte un senso di scoperta che sicuramente non guasta; la stessa Dublino, caratterizzata da una fusione di stili a metà tra vichingo e cristiano, è diversa da qualsiasi altra città vista nel gioco principale.

Se volessimo trovare il pelo nell’uovo, una delle critiche sul setting potrebbe essere il riciclo di alcuni assets, in particolare per quanto riguarda le abbazie da razziare e alcuni dei villaggi più piccoli, ripresi dalle Razzie fluviali; un problema che, tuttavia, non risulta essere così grave, passando in sordina alla vista dei paesaggi irlandesi.

Vi lasciamo di seguito una piccola galleria per poter ammirare alcuni degli scorci dei paesaggi di questa area geografica.





LE NOSTRE CONCLUSIONI


Flann SInna viene incoronato Sovrano Supremo d'Irlanda
Flann Sinna, Re Supremo d'Irlanda.

L'ira dei Druidi ha il sapore di un DLC filler, simile a quelle puntate di anime come One Piece o Naruto che, anche se saltate, non minano la comprensione della trama principale. Sono inoltre poche le attività nuove e diverse, come la conquista e lo sviluppo degli avamposti commerciali, oppure i contratti dei sovrani irlandesi. Tutte attività che, dopo poco, risultano fin troppo ripetitive.

Tutta questa linearità e povertà nella trama e nelle attività sussidiare, nelle quali troviamo solo un unico colpo di scena, è compensata tuttavia da un setting e da una colonna sonora di accompagnamento inediti e veramente ottimi, mai visti e sentiti prima. La combinazione del tema e della melodia celtici rendono l'Irlanda una terra da esplorare nella sua interezza senza rischio di annoiarsi.


Da amanti della saga, noi de Il Salotto degli Assassini vi consigliamo comunque di acquistare il DLC, in quanto fondamentale per comprendere tutti gli articoli, i video e gli approfondimenti che faremo nelle prossime settimane in relazione al DLC stesso. In secondo luogo, rimane pur sempre un macro-elemento di trama della saga, e salvo sviluppare delle lacune in merito, è necessario averne conoscenza.

Ricordiamo infine che L'Ira dei Druidi sarà disponibile a partire dal 13 maggio su tutte le piattaforme e che potrà essere acquistato a parte al prezzo di 24,99€ oppure scaricato gratuitamente per chi possiede il Season Pass di Assassin's Creed: Valhalla.

Comentarios


Assassin's Creed è un marchio registrato di Ubisoft Entertainment.

Tutti diritti riservati. Questo sito è sviluppato da fan e non è in alcun modo una creazione Ubisoft.

Tutti i contenuti in esso riprodotti e i diritti su di essi appartengono a Ubisoft.

Il Salotto degli Assassini 2011-2021

IL SALOTTO DEGLI ASSASSINI

  • Instagram Square
  • twitch
  • Youtube Square
  • Facebook Square
bottom of page